I miei primi 18 mesi di allattamento

18 mesi di allattamento, non sono un’ostetrica né una puericultrice, ma vorrei condividere con voi ciò che ho imparato durante questo intenso percorso.

Premetto che prima di iniziare ad allattare mi ero informata come ho già scritto QUI .

Non ho avuto particolari difficoltà iniziali, mio figlio si è attaccato subito, la montata lattea è arrivata presto e a parte qualche dolorino dei primi giorni è andato tutto perfettamente. Questo anche perché ho avuto molto sostegno e supporto dalle ostetriche del mio ospedale tanto che, una volta a casa, ero pronta per andare avanti da sola.

Fantasticavo sull’allattamento prima di rimanere incinta e me lo immaginavo un momento meraviglioso ed intimo e non ho mai avuto dubbi  che avrei fatto di tutto perché durasse il più a lungo possibile.

L’allattamento non è solo un momento di puro amore con il tuo bambino, è anche fatica, bisogna dirlo.

Soprattutto i primi mesi sarà più dura, se come me deciderai di allattare a richiesta, ti sembrerà in una giornata di non smettere mai, in particolare la notte quando il tuo sonno verrà interrotto continuamente.

Vedere però il tuo bambino crescere grazie esclusivamente al tuo nutrimento, ti appagherà di tutta la stanchezza provata.

  • Partiamo dall’ospedale: allatta il più possibile in quei giorni, trova la posizione che preferisci anche in base al tuo tipo di parto e se ti può essere utile, usa il cuscino per l’allattamento.
  • Non ti spaventare se la montata lattea non arriva, solitamente arriva dopo due-tre giorni o più, il colostro nutrirà adeguatamente il tuo piccolo.
  • Allatta a richiesta cioè quando il tuo bambino vorrà, non ti dare orari, questo ti aiuterà ad aumentare la produzione di latte ed ad evitare fastidiosi ingorghi.
  • Ad una poppata fai un seno e a quella successiva l’altro. Io i primi mesi per facilitarmi la vita ho utilizzato questa App Allattamento al Seno, ti dice quale, quello sinistro o quello destro e la durata, così non ti potrai dimenticare. Un metodo più casalingo invece è quello di spostare un braccialetto a seconda di dove hai allattato.
  • Cerca di non far durare la poppata meno di 15 minuti, così assumerà tutto il necessario, vitamine, proteine e grassi. Un trucchetto per tenerlo sveglio durante è toccargli le orecchie o i piedini.
  • Non dare acqua fino allo svezzamento, il tuo latte basterà a dissetarlo.
  • Evita ciucci e tettarelle per almeno i primi 20 giorni perché il tipo di suzione è diversa e potrebbe confondere il tuo bambino.

Ecco le cose principali che devi sapere. Fai capire a parenti ad amici che quando allatti non vuoi essere disturbata, almeno all’inizio poi col tempo sarà più facile anche con gente attorno.

Con il passare dei mesi arriveranno anche i graffi, i morsi, le tirate di capelli, le dita negli occhi che metteranno alla prova la tua pazienza e la tua resistenza.

Io ho scelto di continuare perché l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di allattare fino almeno a due anni e  io voglio nutrire al meglio il mio bambino,  ma soprattutto perché è un momento unico e posso scegliere quando smettere come probabilmente farai o hai fatto tu.

Foto danielpeinado