Il parco d’inverno ci riscalda il cuore.

Il parco d’inverno ci riscalda il cuore e non ci fa raffreddare.

Non vivo in un Paese del Nord dove è consuetudine lasciare le carrozzine all’aperto con dentro i bambini anche con temperature sotto zero, però anche io d’autunno o d’inverno quando i gradi iniziano a scendere porto il mio bambino per parchi e giardini.

Vestiti a strati, cappello che copre le orecchie, giacca con cappuccio, scarpe comode e siamo pronti per uscire.

Qualche volta a settimana o quando possibile per muoversi liberamente, correre, arrampicarsi, guardare lontano o vicino con gli occhi, osservare i colori, gli odori, i profumi che la natura offre, usare tutti i sensi, raccogliere e conservare.

D’autunno il foliage offre uno spettacolo impagabile soprattutto quando si avvicina l’ora del tramonto e la luce assume un colore rosato che accentua tutte le sfumature delle foglie.

Nei mesi invernali ci si sporca di più, la terra è umida, a volte bagnata, quindi si torna a casa infangati, macchiati, stanchi, ma felici, rilassati, con qualche scoperta in più e pronti per un bel sonnellino.

La luce solare sintetizza la vitamina D essenziale per tutti, bambini e adulti, anche se d’inverno si sarà ovviamente meno esposti quando possibile è meglio portare i bambini all’aria aperta.

Le paure di noi genitori sono anche giustificate, “il freddo lo farà ammalare” con qualche attenzione in più invece, da qualche ora al parchetto non potranno che trarne beneficio.

E se poi il giardinetto non è un’isola deserta e incontri qualche genitore coraggioso che come te ha sfidato le temperature, l’interazione tra i figli è quasi assicurata e potrai goderti forse anche qualche minuto di tranquillità.

Per quanto riguarda i parchi che frequentiamo e non solo quelli della mia città, andrebbero migliorati e curati molto di più, l’area giochi pulita costantemente e arricchita, però non viviamo in un Paese del Nord.

 

Foto Scott Webb